SACILE (PORDENONE) - Continua il botta e risposta tra Comitati e cittadini da un lato e istituzioni dall'altro, sul tema della sanità sacilese. Non hanno tardato ad arrivare le risposte a quanto dichiarato dal sindaco di Sacile Carlo Spagnol ed è arrivata al Gazzettino anche quella di Asfo in merito a una vicenda narrata proprio dal nostro giornale solo un paio di giorni fa. IL FATTO Quanto accaduto a Barbara Giannelli, ex assessora del comune di Budoia, rimbalzata da uno spigolo all'altro della Sanità locale, per delle ricette periodiche e per vedersi assegnare il nuovo medico, dopo che il suo se n'è andato in pensione. Asfo scrive di aver «effettuato i necessari approfondimenti, rilevando un errore di comunicazione interna». Il riferimento è probabilmente all'annuncio che le era stato assegnato un medico di famiglia diverso dalla dottoressa che l'aveva già accettata, mentre quello deciso dall'Ufficio Anagrafe non ne sapeva nulla. Ad oggi Barbara Giannelli, dopo un colloquio sia con la direttrice del Dipartimento Barbara Miglietta che con il medico che le era stato proposto, ha optato per una nuova soluzione: «Per non voler passare davanti a nessuno di coloro che sono in lista d'attesa, testerò la Casa di Comunità per le visite come per le ricette e attenderò di poter diventare un'assistita della dottoressa che vorrei». Del resto, Giannelli aveva già annunciato di non voler fare polemica, ma solo capire e avere una soluzione. Per la serie di disguidi patiti, Asfo aggiunge: «Ci scusiamo con la signora per il disagio arrecato - e aggiunge una conferma importante - Si rassicura la popolazione sul fatto che la prescrizione di farmaci, in assenza temporanea del medico di medicina generale, rientra tra le attività dell'ambulatorio medico della Casa della Comunità». Il che immaginiamo significhi anche che vi è una necessaria condivisione dei dati medici di ognuno di noi. I COMITATI