Il racconto di chi era presente sul posto è agghiacciante: dopo essere scappato, il nordafricano ha cercato di accoltellare i presenti
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“Mentre tento di soccorrere la signora con le gambe amputate, lui scappa. Quindi l'ho inseguito, nel frattempo altre 4-5 persone mi sono venute dietro. È sparito dietro una pila di macchine e poi è risaltato fuori con un coltello in mano. Blaterava qualcosa ma non era italiano”, ha dichiarato Luca Signorelli, l'uomo che ha braccato l'autore dell'investimento di Modena. La macchina è sfrecciata ad altissima velocità sulla via Emilia, in pieno centro a centro città, probabilmente a oltre 100 km/h stando ad altri testimoni. “Mi sono arrivati due fendenti, uno al cuore e l'altro alla testa. È partita una colluttazione. Un fendente sono riuscito a evitarlo, l'altro l'ho preso. Poi gli ho bloccato il polso. E poi l'ho neutralizzato”, ha aggiunto Signorelli.
“Ero lì. A pochi attimi. La gente scappava urlando. Ragazze ragazzini, anziani. Ho visto a terra una ragazza giovane, un ragazzo la accarezzava. Poi lei ha aperto gli occhi. Altre sei persone stese. Una scena assurda”, si legge in un post condiviso sui social da un utente anonimo. “Ho visto piombare l'auto sul marciapiede, ho sentito degli schiocchi della gente che veniva colpita. Veniva nella mia stessa direzione, sono riuscito a buttarmi.











