C'è un filo sottile, lungo

centocinquant'anni, che unisce Torino al Giappone. Si chiama

Antonio Fontanesi, pittore di Reggio Emilia, garibaldino per

vocazione e insegnante per destino, che nell'agosto del 1876

sbarcò a Tokyo per insegnare pittura a olio alla Kōbu Bijutsu