MIRANO (VENEZIA) - Duecentocinquanta metri di cunicoli, gallerie e caverne che si snodano nel sottosuolo, fino a un laghetto nascosto che affiora silenzioso alla luce. Le grotte del Castelletto di Villa Belvedere sono da sempre il luogo più misterioso di Mirano, un dedalo sotterraneo che la leggenda vuole collegato ai castelli di Noale, Stigliano, Castelliviero e Salzano. Le fece costruire nella prima metà dell'Ottocento il nobile veneziano Vincenzo Paolo Barzizza. Passeggiando all'interno di questo capolavoro di manifattura edilizia, ci si immerge in un'atmosfera misteriosa «forse massonica», racconta Renzo Niero presidente dell'associazione Ekidna.

UN LUOGO VIVO Niero conosce ogni angolo, ogni dettaglio di questo luogo e con l'entusiasmo di chi custodisce il segreto per aprire uno scrigno segreto, spiega le potenzialità attrattive di questo luogo. «Oltre alla semplice visita, si potranno realizzare performance teatrali, incontri di lettura e iniziative legate al mondo dell'arte e della danza. Il lavoro svolto in questi anni ha permesso di trasformare il Castelletto in un luogo vivo, aperto e partecipato. Un luogo narrativo ed emozionale, nel quale il visitatore possa sentirsi parte dell'esperienza incontrando la comunità locale che se ne sta prendendo cura».Comunità vista quindi come insieme di persone che vivono e fanno vivere il proprio territorio e le bellezze artistico-paesaggistiche che in esso sono custodite. È in questo scenario che ieri mattina il Comune di Mirano ha presentato la nuova stagione turistica e culturale 2026, intitolata "Mirano da scoprire. Il Castelletto, le grotte e i percorsi della città". Un programma ambizioso, frutto della collaborazione tra l'amministrazione comunale, la realtà culturale Echidna, attiva da oltre vent'anni nel campo della progettazione culturale e della valorizzazione del patrimonio, e il gruppo di cittadinanza attiva Bel-Vedere Lab. LE VISITE I numeri della stagione precedente parlano chiaro: oltre 2.600 visitatori hanno partecipato alle visite al Castelletto e alle Grotte di Villa Belvedere nel corso del 2024/2025, a cui si aggiungono circa 100 presenze agli altri itinerari culturali. Novanta le giornate di apertura, cinquanta quelle dedicate a manutenzione e sopralluoghi, grazie al lavoro congiunto di Comune, associazioni e volontari. Il programma 2026 potenzia le visite guidate a Castelletto e Grotte, affiancandole a nuovi itinerari. Tra questi, "Da Mulino a Mulino incontrando Tiepolo", che attraversa il centro storico seguendo il corso del Muson.La vera novità dell'anno è il progetto teatrale immersivo "Il Belvedere segreto del Conte B. Viaggio al di là del qua", prodotto da Echidna, scritto da Francesca Boldrin e diretto da Alessandro Lucci. Uno spettacolo concepito per gli spazi del Castelletto. «Mirano sta crescendo anche dal punto di vista turistico - commenta il sindaco Tiziano Baggio -. Crediamo fortemente nell'investire in questa straordinaria risorsa che permetterà alla città di rimanere viva, di attrarre turismo, ma soprattutto di generare nuove entrate». L'assessora alla Cultura e al Turismo sostenibile Maria Francesca Di Raimondo ha sottolineato la dimensione educativa e familiare: «Uno spazio che diventa luogo. Mirano mostra la sua grande sensibilità culturale ampliando ancora la propria offerta. Faremo tante cose - promette l'assessore - questo è solo l'inizio».