di Fabrizio Roncone
Ritorna la donna che ottenne popolarità con per aver organizzato feste per il Cavaliere. Obiettivo? Diventare sindaco della località balneare vicina a Roma
Tornano dall’oblio del berlusconismo. Trascinate dalla cronaca battente, come Nicole Minetti, lei sempre dentro storie torbide, sempre tra sospetto e peccato. Oppure eccole di nuovo sedotte dalla politica. Ma che politica? Non si capisce bene cosa spinga Maria Rosaria Rossi, ex mitologica “badante” del Cavaliere, a candidarsi come sindaco di Santa Marinella, paciosa località balneare a 60 chilometri da Roma e a 40 dalla felliniana Fregene, tre anni fa arrivata di botto sulle pagine dei giornali e nei talk tv per uno scandalo da commedia sexy anni Settanta, che ebbe come protagonista proprio il primo cittadino dell’epoca, Pietro Tidei, di anni 77, un simil Renzo Montagnani, accusato di ricevere alcune sue amiche nella sala del municipio.
I carabinieri non sbirciarono dal buco della serratura, ma da apposite cimici. Sindaco, che fa: tocca? Lo scoop fu de La Verità, con titolo evocativo: «Il bunga bunga, intercettato, del sindaco Pd».
Ma siccome è vero che la storia si ripete spesso due volte, la prima come tragedia, la seconda come farsa, ecco che sulla scena torna proprio la donna che acquistò popolarità per aver organizzato cene e feste con l’obiettivo di tirare su il morale del Cavaliere nel castello di Tor Crescenza, boscosa periferia nord di Roma (intercettata, non esitò: «Ancora bunga bunga? Ah, no, io allora vado a dormì»). Nata a Piedimonte Matese (oggi ha 54 anni), all’epoca, da senatrice di FI, la Rossi arrivò ad essere, contemporaneamente, capo dello staff di Berlusconi e amministratrice straordinaria del partito, potente, riverita, temuta, con tre telefonini, seduta su un divano di Palazzo Grazioli, l’agenda in mano, decideva chi potesse avvicinarsi al sultano, e chi no (la Pascale, già quasi ex fidanzata, girava al largo). S’avvicinarono in troppe. I figli del Cavaliere ritennero la badante colpevole di mancata sorveglianza, e d’un coccolone che colpì il papà. La Rossi fu allontana. Fino ad essere espulsa dal mondo forzista per mano del severo Tajani. Vagò nel Parlamento. Ultimo recapito conosciuto: Noi Moderati, il partito di Maurizio Lupi. Che, nel mistero più fitto, la vuole alla guida di Santa Marinella. C’è anche l’appoggio di Fratelli d’Italia. Che controlla la zona (l’hotel Villa delle Palme, con scesa diretta a mare, è il preferito da Giorgia Meloni).







