‘Faccetta nera' intonata in piazza, inni nazisti e al Duce e saluto romano. Il tutto alla luce del sole. La vicenda inquietante, che non può certamente essere descritta come goliardia, è avvenuta a San Giorgio a Liri, in provincia di Frosinone. E i protagonisti non sono avventori di passaggio, o ignoti cittadini: a mettere in atto questi comportamenti lesivi della Costituzione è stato l'ex sindaco di Forza Italia, Francesco Lavalle, che è stato sfiduciato a febbraio: a firmare le sue dimissioni, determinando la decadenza automatica dell'azzurro e lo scioglimento del Consiglio comunale, sono stati sette consiglieri comunali, tre di maggioranza e quattro di opposizione. Lavalle, che era al suo secondo mandato come primo cittadino nel partito ha anche un incarico di primo piano: da pochi mesi è stato nominato responsabile del partito per la Valle dei Santi.

I fatti sono gravissimi e come sappiamo in Italia l'apologia del fascismo è reato, regolato dalla legge Scelba (la legge n. 645 del 20 giugno 1952). Come apprende Fanpage.it, l'episodio è avvenuto ieri. Per festeggiare il passaggio del il Giro d'Italia, è stato organizzato un pranzo in un locale in piazza a cui ha partecipato Lavalle, insieme ad alcuni fedelissimi, tra cui l'ex assessore Achille Longo, ex militante di An, passato a Forza Italia. Durate il pranzo, avvenuto quindi in un contesto pubblico, l'ex sindaco partecipa ai festeggiamenti e fa anche il salute romano, come si vede in un contenuto video che è stato pubblicato sui social. I commensali al tavolo cantano "Viva il Duce" e applaudono. Ma non è tutto. Secondo quanto riferisce il Pd locale a Fanpage.it, sempre in piazza nel pomeriggio di ieri è stato affisso uno striscione contro l'attuale commissaria prefettizia, Agnese Scala: nella scritta comparsa in piazza, per mano di ignoti, si legge "W la commissaria in fuga", ma la doppia "S" rimanda in modo inequivocabile alle SS naziste. I responsabili non sono ancora stati individuati.