AURONZO DI CADORE (BELLUNO) - È morto il 46enne di origini auronzane, ma ormai da anni residente in Friuli, rimasto ferito in un gravissimo incidente stradale con la sua Yamaha il 1. maggio. La vittima si chiama Antonio Sacco Taz. Dopo quel sinistro, nel quale era finito autonomamente contro un guardrail, l'uomo era stato ricoverato in condizioni gravissime all'ospedale di Udine. Le sue condizioni erano talmente serie che per salvargli la vita i medici lo avevano sottoposto a delicati interventi chirurgici, tra cui l'amputazione di una gamba. Nonostante tutti i tentativi di tenerlo in vita, negli ultimi giorni il suo quadro clinico è progressivamente peggiorato e l'uomo è morto senza più tornare cosciente.
LO SCHIANTO L'incidente si era verificato lungo la strada provinciale 2, nei pressi di Pavia di Udine, dove Sacco Taz risiedeva, a circa un chilometro dal paese. Secondo una prima ricostruzione, Sacco Taz avrebbe perso il controllo del bolide finendo fuori strada. L'impatto contro il guardrail è stato violentissimo: il motociclista è stato sbalzato nel fossato a lato della carreggiata, riportando lesioni e politraumi, al punto che i medici, dopo aver fatto tutti gli accertamenti diagnostici, hanno optato per l'amputazione di un arto inferiore. Una necessità nel tentativo di evitare necrosi che sarebbero state letali. La motocicletta, dopo l'urto, ha proseguito la propria corsa per diversi metri, arrestandosi lontano dal punto dell'impatto. Sul posto gli operatori sanitari che hanno prestato le cure al ferito, stabilizzato sul posto prima del trasferimento all'ospedale. Con loro anche i vigili del fuoco e i carabinieri, impegnati nei rilievi. Sono tuttora in corso gli accertamenti per chiarire cosa abbia provocato la perdita di controllo del mezzo che alla fine gli è costato la vita. Saoo Taz aveva origini auronzane, ma ormai era da molti anni che viveva in provincia di Udine.






