“Potevamo mettere le basi per una relazione che andasse oltre gli stereotipi, perché l’amore va ben oltre la genetica”. È con questa dichiarazione netta che Jo Squillo definisce il nucleo del suo rapporto con Michelle Masullo. Seconde classificate nell’ultima edizione di Pechino Express, le due donne hanno ripercorso in un’intervista a Vanity Fair la genesi e l’evoluzione del loro legame, sfidando le convenzioni per raccontare la storia di una famiglia “elettiva” nata non dal sangue, ma da una scelta reciproca.
L’incontro a “Detto Fatto” e la rinascita condivisa
Tutto ha inizio nel 2018 negli studi del programma televisivo Detto Fatto. Jo Squillo cura una rubrica, mentre Michelle Masullo è una giovanissima modella diciassettenne che fa la pendolare dal Friuli a Milano. “Ho visto in lei una piccola me, una coraggiosa esploratrice che si allontanava dalle sue radici e dalla sua terra e veniva a Milano per stringere tra le mani un’opportunità”, racconta Jo Squillo. L’avvicinamento umano avviene però su un terreno di comune fragilità. “Ci siamo incontrate in un momento in cui entrambe ci sentivamo sole”, spiega Michelle Masullo. “Jo stava perdendo i suoi genitori. È come se entrambe stessimo perdendo, seppur in maniera diversa, i nostri punti di riferimento”. A cementare il legame è un episodio preciso. Jo offre a Michelle di dormire nell’appartamento del padre, in quel momento ricoverato in ospedale. “Quando siamo salite nell’appartamento, in questa casa molto bella ma tanto malinconica, mamma è scoppiata a piangere nel vedere la carrozzina parcheggiata in salotto”, ricorda Michelle. “Non sapevo cosa stesse passando ma, in quel momento, ci siamo abbracciate ed è stata come una rinascita per tutte e due”.






