L’Ufficio scolastico regionale della Lombardia ha bandito delle borse di studio in ricordo del militante del Fronte della Gioventù, Sergio Ramelli, dei frequentatori del centro sociale Leoncavallo Fausto e Iaio e delle giovani vittime degli Anni di piombo. Tre nomi che hanno segnato la storia della Milano insanguinata dalla violenza politica e che continuano a far discutere le anime dei partiti anche dopo cinquant’anni.

Ramelli è stato aggredito il 13 marzo 1975 sotto casa a colpi di chiave inglese da un commando di Avanguardia Operaia, morendo quarantasette giorni dopo. Fausto Tinelli e Lorenzo “Iaio” Iannucci, invece, sono stati assassinati il 18 marzo 1978 da un gruppo di tre persone a colpi di arma da fuoco: l’omicidio è rimasto senza colpevoli. Le indagini sono state archiviate nel 2000 pur ipotizzando una matrice neofascista. Ogni volta che escono i loro nomi si rianima un feroce dibattito. La proposta del ministero di viale Trastevere corre questo rischio.

La procedura di selezione, destinata agli studenti frequentanti le classi non terminali delle scuole statali e paritarie secondarie di secondo grado e dei centri di formazione professionale, è stata pubblicata nei giorni scorsi sul sito dell’Usr. Il finanziamento regionale è di 60mila euro per un triennio. L’iniziativa è nata in casa La Russa, in particolare dell’assessore regionale alla Sicurezza Romano, fratello del presidente del Senato? Interpellato, l’assessore, non smentisce. Anzi ne va orgoglioso: “Si tratta di un progetto nato per superare finalmente ogni divisione, per mettere un punto sul passato e guardare avanti, verso una storia comune. C’è ancora chi a sinistra vuole alimentare la frammentazione che ha segnato quel periodo storico ma noi di Fratelli d’Italia siamo pronti ad andare oltre”.