La giunta comunale di Nardò, guidata dal sindaco Pippi Mellone, commissario della Lega per la provincia di Lecce, ha approvato una delibera con cui dispone l'intitolazione del nuovo edificio di una scuola superiore, in piazza Giulio Pastore, alla memoria di Sergio Ramelli, il militante di Fronte della Gioventù ucciso, quando aveva 18 anni, da un commando di Avanguardia Operaia nel 1975.
La decisione sta suscitando alcune polemiche e commenti sui social da parte di chi è contrario. Ma nella relazione che accompagna la delibera, il sindaco spiega che l'intitolazione "intende offrire alle giovani generazioni un'occasione di riflessione sui principi costituzionali di libertà di pensiero, pluralismo democratico e convivenza civile, riaffermando che il confronto delle idee deve svolgersi sempre nel rispetto reciproco e nel ripudio di ogni forma di violenza".
"Sergio Ramelli - spiega Mellone - fu uno studente che visse negli anni Settanta, periodo della storia repubblicana segnato da una forte conflittualità ideologica e da una diffusa degenerazione del confronto politico in episodi di violenza. Nel corso della propria vita da studente espresse le proprie idee attraverso la redazione di un elaborato scolastico, esercitando in questo modo la libertà di manifestazione del pensiero tutelata dalla Costituzione e dall'ordinamento democratico".








