Shakira è una cantante internazionale. Anzi Mondiale. Ancora una volta, dopo Waka Waka nel 2010, la sua voce accompagnerà tutti gli appasionati di calcio. L'inno del Mondiale, Dai Dai, ha la sua voce (e quella di Burna Boy). Una voce che fa anche il nome di Paolo Maldini. «In me - racconta al Corriere della Sera - c’è del sangue italiano, è un legame indissolubile: sono innamorata della vostra cultura e ho amici italiani fantastici. Per questo sono triste, il giorno in cui non vi siete qualificati ero sconvolta».

Se l'ultimo Mondiale azzurro è stato nel 2014, quello di Shakira risale ancor prima al 2010. «Waka Waka ha avuto un impatto enorme sulla mia vita, è una delle mie canzoni più importanti di sempre. Ha miliardi di ascolti, numeri pazzeschi. Ma ha cambiato anche la mia vita personale: grazie a Waka Waka ho incontrato il padre dei miei figli (Gerard Piqué, ex campione del Barcellona, ndr). Diventare madre era il mio sogno da sempre. Lo sapevo fin da bambina».La separazione Tra i momenti più belli a livello personale c'è senza dubbio «il poter dare alla luce i miei due figli». Quello più buio invece «quando ho assistito allo scioglimento della mia famiglia, quella che avevo sognato di mantenere per sempre. È stato un momento davvero terribile». Al Corsera non nasconde di aver provato «tantissimo dolore, ma questo mi ha reso una persona più saggia, o almeno più forte» ma «si dice che ciò che non ti uccide ti rende più forte ed è vero».Quindi «ringrazio la vita per ogni singolo momento, ringrazio anche le persone che mi hanno fatto soffrire perché sono diventate i miei maestri: mi hanno insegnato lezioni molto preziose...».