Questo mancato Mondiale continua a fare male. E forse ancora di più oggi, dopo l’annuncio del nuovo inno della Coppa del Mondo 2026 firmato da Shakira insieme al rapper Burna Boy. Il titolo del brano "Dai Dai” è già diventato un caso tutto italiano. Una scelta che, almeno sui social, in molti hanno interpretato come una coincidenza quasi crudele nei confronti degli azzurri rimasti ancora una volta fuori dal torneo.
Vent’anni di solitudine azzurra, vissuti nell’assenza di un progetto
di Gabriele Romagnoli
01 Aprile 2026
Anche perché il ritornello dell’anteprima diffusa da Shakira sembra costruito proprio attorno a espressioni universali d’incitamento: “Dai, dai, we go, dale, ale, let’s go”. Ed è difficile non chiedersi come mai, in mezzo a formule più internazionali come “dale” o “let’s go”, sia stata scelta proprio una parola italiana. Per qualcuno è un incoraggiamento malinconico rivolto alla Nazionale, per altri una specie di sfottò involontario ma, a modo suo, perfetto. Perché “dai dai”, in italiano, è anche l’espressione che si usa quando si prova a convincersi che qualcosa possa ancora andare bene pure quando, in fondo, si teme il contrario. E ricorda anche René Ferretti, il regista interpretato da Francesco Pannofino in Boris, che ripeteva questa esclamazione per trascinare la troupe, e se stesso, nella quotidiana sventura di produrre intrattenimento-spazzatura.










