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Tiziano Grottolo

Il funzionario della polizia amministrativa aveva sollevato dei dubbi sulla sicurezza del luogo scelto per ospitare 120 mila spettatori: «Anche alla luce della tragedia di Crans-Montana, chi si riempie la bocca di prevenzione nel campo della sicurezza dovrebbe riflettere su quanto avvenuto»

Marzio Maccani, ex dirigente della polizia amministrativa oggi in pensione, ha battuto di nuovo la Provincia di Trento in tribunale. «Si tratta di un passaggio molto importante», commenta l’avvocato di Maccani, Lorenzo Eccher. La Corte d’appello di Trento ha infatti emesso due sentenze che fanno seguito ad altrettanti pronunciamenti del giudice del lavoro che prevedevano il reintegro di Maccani nel suo incarico di dirigente della polizia amministrativa.

Il maxi-concerto da 120 mila personePer inquadrare meglio la vicenda è necessario tornare indietro al 2022. Quello è stato l’anno del concerto di Vasco Rossi che radunò negli spazi dell’area San Vincenzo (poi ribattezzata Trento Music Arena) circa 120 mila spettatori. Troppi, secondo Maccani, che in più occasioni fece notare i rischi per l’incolumità delle persone radunate in un’area non adeguatamente attrezzata. Per il funzionario, l'area avrebbe potuto ospitare al massimo 75 mila partecipanti. Basti pensare che il giorno del concerto — il 20 maggio — la città rimase di fatto paralizzata: per la gestione del flusso di spettatori venne scomodata persino la protezione civile, ciononostante, si rese necessario interrompere la circolazione ferroviaria sull’asse del Brennero perché circa 200 persone avevano invaso i binari per allontanarsi più rapidamente dall’area dell’evento.