ROMA – I robotaxi, ovvero i taxi senza conducente che finora potevano essere prenotati solo in Cina e in alcune metropoli degli Stati Uniti, ora sbarcano per la prima volta anche in Europa. Ma non a Londra, dove l’azienda di Google, Waymo, li stava sperimentando e voleva renderli disponibili al pubblico entro il 2026. Ma a Zagabria, la capitale della Croazia, che a sorpresa si è aggiudicata il primo servizio commerciale di robotaxi ‘on demand’ in Europa.
A lanciare l’iniziativa è stata la startup locale Verne che ha avviato, in un’area definita di circa 90 km quadrati che copre il centro di Zagabria e l'aeroporto internazionale, la sperimentazione al pubblico del servizio di taxi a guida autonoma senza conducente prenotabile tramite app, al costo promozionale di appena 1,99 euro a corsa. Una tariffa molto concorrenziale dietro la quale spuntano i cinesi, che forniscono la flotta di dieci suv elettrici Arcfox Alpha T5 prodotti dalla Baic Motor ed equipaggiati con il software di guida autonoma cinese Pony.ai.
Le auto, che a breve saranno integrate sulla piattaforma di noleggio di Uber, sono gestite da Verne e, pur essendo a guida totalmente autonoma, per il momento stanno circolando con un operatore umano presente a bordo. Una misura adottata nella fase sperimentale sia per affinare la tecnologia, sia per affrontare il nodo regolatore europeo, molto più restrittivo in tema di guida autonoma rispetto a Stati Uniti e Cina. L’obiettivo dichiarato è però di passare a corse totalmente senza conducente entro la fine del 2026 e di espandere progressivamente il servizio in altre città europee, arrivando nei prossimi anni a migliaia di robotaxi operativi nel continente.







