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L'immagine di Jannik Sinner piegato e in difficoltà respiratoria durante il secondo set della semifinale degli Internazionali di Roma contro Medvedev ha fatto preoccupare tutti. Sinner ha dominato il primo set vincendolo agilmente per 6-2. Nel secondo parziale ha accusato un evidente calo e un po' di stanchezza fisica, permettendo a Medvedev di salire in cattedra e strappare il set per 7-5. Nel terzo set, però, l'azzurro è riuscito a reagire con orgoglio e a portarsi avanti.
Il rinvio della partita a causa della pioggia permetterà all'altoatesino di recuperare forze ed energie. Ma cos'è successo? Sinner è sembrato manifestare tutti i sintomi tipici di un attacco di panico: difficoltà respiratorie, affanno. Inoltre, è stato un parziale nel quale l’azzurro si è anche piegato in campo per un conato di vomito mostrando e una difficoltà enorme quasi nel riuscire a stare in piedi. Un volto sofferente, una maschera che non vedevamo da tempo. Ma non è tutto. Sul 3-2 in suo favore, Sinner ha anche chiesto l’intervento medico. Durante il Medical Timeout il fisioterapista è intervenuto soprattutto sulla coscia, zona nella quale Sinner lamentava dei crampi. Jannik Sinner dopo aver accusato anche dei crampi. Aspetti analizzati da Flavia Pennetta, in qualità di opinionista Sky sul tennis, proprio dopo il rinvio della partita: "Mi è sembrato quasi un attacco di ansia o di panico proprio perché a un tratto Jannik non riusciva più a respirare bene – ha spiegato Flavia Pennetta -. Però si è riuscito a riprendere subito, a controllarsi e ad abbassare i battiti, e questo mi ha colpito". La stessa Flavia Pennetta nel 2008, quando era ancora in attività, fu vittima di un attacco di panico in campo (a Wimbledon contro Cornet) causato dalla forte pressione e dai dubbi accumulati durante il suo rientro post-infortunio. Quindi è sensibile a questi segnali.








