VIGO DI CADORE (BELLUNO) - Il malore, gli occhi che si chiudono, il tentativo vano di rianimazione. È morta così Veronica Zanette. Aveva 25 anni ed era di Auronzo, ma il decesso è avvenuto ieri mattina in una casa di Pelos (Vigo di Cadore) dove si trovava come ospite. Sul caso sono in corso approfondimenti dei carabinieri, intervenuti sul posto. Perché le circostanze in cui la ragazza è morta sono tutte da chiarire. Al momento non si può escludere nulla. Nemmeno che si possa essere trattato di overdose. Un dramma nel dramma, insomma, per una giovane vita spezzata, ma anche per una famiglia che resta con il dolore di non aver potuto in alcun modo impedire la tragedia.
I FATTI Tragedia che si è consumata attorno alle 11, ieri mattina. La donna che ospitava Zanette si è accorta che c'era qualcosa che non andava. Ha visto la giovane priva di sensi e ha chiamato i soccorsi. Immediata la telefonata al 118. Altrettanto immediato l'arrivo dell'ambulanza. Ma quando i sanitari del Suem si sono accostati alla ragazza non c'era già più niente da fare. Vani i tentativi di rianimazione. E il medico non ha potuto far altro che constatare il decesso. Dopodiché il personale del Suem ha lasciato spazio all'attività dei carabinieri. I militari sono intervenuti nell'abitazione e hanno effettuato tutti i rilievi del caso, per cercare di ricostruire le circostanze della morte e le cause del decesso.Dalle prime indicazioni, sarebbero state escluse fin da subito cause violente. Ma il quadro non è ancora ben definito e a quanto pare potrebbe essersi trattato di overdose. In ogni caso, saranno gli ulteriori approfondimenti a definire nel dettaglio l'accaduto. Quel che è certo è che la notizia è piombata come un pugno nello stomaco nella comunità cadorina, nella tranquillità di un giorno di pioggia come tanti altri.LA PREOCCUPAZIONE Veronica Zanette era conosciuta nel suo paese, come succede per tutti i giovani nei paesi di montagna, dove i ragazzi sono pochi ed è impossibile non riconoscerli quando passano. Ad Auronzo parlano di lei come di una ragazza che nel periodo difficile dell'adolescenza si era andata via via perdendo; una ragazza che non aveva seguito un percorso lineare a scuola, e aveva provato a recuperare gli anni persi, ma poi evidentemente aveva incontrato sulla sua strada qualche brutta compagnia. E lo dicono con affetto e con un velo di tristezza, per quella giovanissima donna che si fermava a chiedere soldi ai passanti.Una richiesta di aiuto che forse aveva suggerito alla famiglia di allontanarla da Auronzo. Pare infatti che la madre l'avesse affidata a un'amica di vecchia data - una collega con cui diversi anni fa aveva operato nel settore dell'occhialeria - perché la ospitasse mentre cercava una nuova casa in pianura, lontano dalle frequentazioni e dalle brutte strade che la figlia pare avesse imboccato. Sarebbe il motivo per cui la giovane ieri si trovava a Pelos, non ancora lontana dal paese, ma non più nelle dinamiche che le stavano tormentando la vita. E che alla fine, forse, quella vita gliel'hanno tolta.






