Continuano i giorni difficili per il governo, stretto in una fase complicata tra tensioni politiche, scontri interni alla maggioranza e un clima economico che continua a logorare il consenso. Le polemiche che hanno coinvolto diversi esponenti dell'esecutivo, dal caso Minetti alle tensioni che hanno investito il ministro Giuli, hanno infatti contribuito a rendere meno compatto il quadro che, fino a pochi mesi fa, appariva leggermente più stabile. Accanto a questo continua a pesare la situazione economica, soprattutto sul fronte dell'aumento dei prezzi dell'energia e delle bollette, tema che resta centrale nella percezione degli elettori e che incide direttamente sul giudizio sull'operato del governo.
È dentro questo contesto che va infatti letto l'ultimo sondaggio TP sulle intenzioni di voto, che mostra un centrodestra ancora avanti ma meno solido, mentre alcune forze interne alla coalizione provano a recuperare spazio. Fratelli d'Italia rallenta ancora Il dato più significativo riguarda Fratelli d'Italia, che perde altri 0,3 punti. Non si tratta di una flessione drastica, ma di un movimento che conferma una tendenza già emersa in diverse rilevazioni: il partito della premier continua a restare il primo del Paese, ma con un consenso che negli ultimi mesi si è progressivamente assottigliato. A incidere è sicuramente anche una fase politica più difficile del previsto. Gli attriti interni alla maggioranza e le polemiche che hanno coinvolto il governo dal referendum in poi hanno interrotto quella percezione di compattezza che aveva caratterizzato gran parte della legislatura. Alle sue spalle il Partito Democratico che continua a consolidarsi come seconda forza politica, mantenendosi sopra il 22%, mentre il Movimento 5 Stelle cala di 0,3 punti. Un calo contenuto, ma che arriva in una fase in cui il partito di Giuseppe Conte sembrava aver ritrovato maggiore centralità dentro il campo progressista.







