Il Cdm dichiara “strategico” il piano del gruppo controllato da EQT: investimenti tra 3 e 6 miliardi a seconda delle versioni di Palazzo Chigi e Mimit. Dietro il progetto la filiera tra Usa, Olanda e finanza svedese. Fatti, numeri e approfondimenti

Il governo ha deciso di mettere il timbro della “preminenza strategica nazionale” sul maxi progetto di EdgeConneX in Lombardia. Un passaggio non soltanto simbolico: il via libera del Consiglio dei ministri apre infatti la strada alla nomina di un commissario straordinario e a procedure autorizzative accelerate per tre nuovi campus di data center tra la provincia di Lodi e l’area sud di Milano, in quello che viene ormai presentato come uno dei principali investimenti infrastrutturali digitali in Italia.

Ma attorno all’operazione restano alcuni elementi da chiarire, a partire dai numeri diffusi dal governo stesso: il Mimit parla di un piano da 6 miliardi, Palazzo Chigi di 3 miliardi diretti più 5 miliardi indiretti attesi. E dietro la società italiana che porta avanti il progetto si muove una catena societaria internazionale che passa dai Paesi Bassi, approda negli Stati Uniti e arriva fino al colosso svedese del private equity EQT, vicino alla galassia finanziaria della famiglia Wallenberg.