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Alessandra Sessa

Durante l’ottava edizione di Milano Civil Week si sono tenuti otto laboratori organizzati da realtà di Terzo settore, con educatori, volontari e ospiti che hanno incontrato i lettori per insegnare le loro abilità e per farsi conoscere

Figure romantiche toile de jouy, vitaminiche stampe a limoni, o cactus pop? La scelta dei canovacci è stata ardua al laboratorio di cucito a cura della sartoria sociale Borseggi, dedicato alla trasformazione di un telino in borsa shopper. Attorno alla macchina da cucire le signore partecipanti s’interrogano sulla fantasia più adatta. Tra loro c’è qualche uomo come Paolo, pensionato, trascinato dalla moglie Anna. A metterlo subito a proprio agio è Davide, detenuto al carcere di Opera e assunto dalle coop sociali Opera in fiore e Officina dell’Abitare. Bandana e metro da sarto al collo oggi è lui a insegnare i segreti del cucito. «All’inizio ero molto agitato - ammette - poi mi sono lasciato andare anche vedendo le persone interessate». Tra di loro c’è Raffaella, che sottolinea come sia «sempre bello quando si dona amore». Dai tessuti alla creta, il laboratorio a cura dell’associazione S. Eugenio Odv ha portato i ragazzi con disabilità intellettiva di Casa Stella di Concorezzo (Mb) a spiegare la creazione di una ciotolina.