Ancora 24 ore di una fase di maltempo dai connotati decisamente simil-autunnali, se non addirittura invernali. Abbiamo assistito a scenari insoliti per la metà di maggio, con la neve che è scesa in modo abbondante fino a 1400 metri di quota sull'arco alpino e che ha fatto persino capolino sulle vette dell'Appennino.
Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma che, nelle prossime ore, continueremo a subire l'influsso diretto della saccatura fredda nord atlantica in transito sull'Italia. Ci attendono, purtroppo, ancora piogge, rovesci e temporali estesi dal Nord-Est a gran parte del Centro-Sud.
Il vento porta via il maltempo
Nel frattempo, però, un segnale di cambiamento inizia a manifestarsi sui bacini occidentali: prenderà infatti a soffiare un teso vento di Maestrale sulla Sardegna. Ed è proprio a questo vento che ci affidiamo per sperare, in modo sempre più convinto, in un deciso miglioramento in arrivo da Ovest. Il Maestrale, come la meteorologia ci insegna, è spesso associato e precursore di una netta rimonta dell'anticiclone verso la nostra Penisola.
Dopo un sabato che si preannuncia molto perturbato (con il ritorno di altra neve sulle Alpi oltre i 1500 metri), assisteremo finalmente a un radicale e benvenuto cambio di rotta. Domenica 17 maggio il sole tornerà a essere il grande protagonista indiscusso su quasi tutta l'Italia.






