L'unico aspetto positivo che il 38enne indagato per l'omicidio di Chiara Poggi vede in tutta la sua vicenda è che almeno le indagini sono arrivate a conclusione. Cosa pensa delle accuse contro di lui e sulla famiglia Poggi. Soprattutto dopo la diffusione dei suoi monologhi in auto

Si sente come un pugile suonato Andrea Sempio, che torna a parlare ai microfoni di Quarto grado su Rete4, per la prima volta in una lunga intervista dopo la chiusura delle indagini sull’omicidio di Chiara Poggi. Gli inquirenti di Pavia lo indicano come unico indagato nel nuovo filone d’inchiesta sul delitto di Garlasco, ora accusato di omicidio volontario con l’aggravante della crudeltà da un odio coltivato nei confronti della vittima: «Possono scrivere il capo di incolpazione che preferiscono – dice Sempio nelle anticipazioni dell’intervista di Martina Maltagliati nel programma condotto da Gianluigi Nuzzi con Alessandra Viero – per me non cambia nulla». Il 38enne non cambia posizione e insiste a dichiararsi completamente estraneo al massacro della sorella del suo amico Marco Poggi il 13 agosto 2007: «No, non sono io, cioè non ho commesso l’omicidio – insiste Sempio – non ho ammazzato Chiara Poggi».

Il movente sessuale ipotizzato dalla Procura di Pavia