La scelta di ricorrere ai gazebo per l’individuazione di un candidato o di una candidata premier rischierebbe non solo di disperdere la straordinaria rinascita di interesse per la politica, ma di essere interpretata come accettazione implicita di ciò che si vuole combattere: la logica del premieratoÈ passato poco più di un mese dal voto referendario che, insieme alla riforma Nordio, ha respinto il tentativo di mettere mano al bilanciamento dei poteri disegnato dai costituenti. E tuttavia, dopo i primi scossoni, quella che pareva una pesantissima battuta d’arresto per il governo Meloni già sembra sbiadirsi e allontanarsi nel tempo. Nonostante la grande affluenza ai seggi abbia smentito la lettura di una progressiva disaffezione dei cittadini verso la politica e abbia espresso un chiaro giudPer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Daniela Padoan