«Non molliamo».
Per una volta le componenti del governo Meloni, come un sol uomo, commentano la battaglia in corso su Piazza Affari.
Nessuno all’interno della maggioranza e del ministero dell’Economia ha intenzione di lasciar passare il principio che le nomine in società così cruciali per l’assetto del Paese, come Borsa spa e Mts (il mercato dei titoli di Stato) vengano stabilite da un unico socio, francese, all’interno di Euronext, il mega consorzio di listini europei, tra cui ci sono appunto Milano e Parigi.
Un colosso borsistico che da solo capitalizza 14 miliardi di euro e ben 7.000 miliardi considerando il valore complessivo delle quotate.
Quasi la metà del pil di tutta Europa.






