Tensioni geopolitiche«Adesso però è fondamentale lavorare perché anche l’Europa si renda conto che debba esserci più flessibilità», ha esortato il vicepremierdi Redazione Roma15 maggio 2026«Ora vediamo il da farsi, non escludo che possa esserci una manovra correttiva». Lo ha detto il ministro degli Affari esteri, Antonio Tajani, a margine di un evento a Macerata, rispondendo alla domanda se alla luce della crisi economica innescata dal conflitto in Iran si possa pensare a una manovra correttiva.«Adesso però è fondamentale lavorare perché anche l’Europa si renda conto che debba esserci più flessibilità per quanto riguarda gli aspetti legati al costo dell’energia», ha aggiunto Tajani, sottolineando che «così come c’è flessibilità per le spese per la difesa, dovrebbe esserci più flessibilità per i costi provocati dall’aumento dei prezzi dell’energia a causa di fattori esterni, non da fattori interni. Noi non abbiamo nulla a che fare con la guerra che c’è in Iran, ne paghiamo delle conseguenze».Quindi, ha proseguito Tajani, «lavoreremo anche a livello europeo, G7, con il ministro Giorgetti, siamo tutti all’opera per cercare di affrontare, risolvere il problema nel modo migliore perché possa essere ridotto il sacrificio di famiglie e imprese provocati dall’aumento del prezzo del gasolio e della benzina. Già abbiamo fatto dei provvedimenti, vediamo cosa possiamo continuare a fare».Fonti governo: no manovra correttiva, priorità aiuti a energia«Nessuna ipotesi di manovra correttiva è presa in considerazione dal governo». Così fonti di governo che sottolineano come si stia ora lavorando con l’Europa per rendere più flessibile la clausola per la difesa in modo da poterla utilizzare anche per le spese legate all’energia, un meccanismo possibile - secondo l’Italia - in base ad alcune possibilità previste dalle regole europee per situazioni eccezionali. L’obiettivo prioritario del governo è quello di aiutare famiglie e imprese a fronteggiare l’aumento dei costi energetici seguiti all’impatto del conflitto in medio oriente e al blocco dello Stretto di Hormuz.Consob, un tecnico è la figura migliore«Io ho sempre detto che alla Consob deve andare come guida una figura non di partito, un tecnico è la figura migliore. Cornelli è uno dei tecnici, vedremo quando arriverà in Consiglio dei ministri la nomina, ne parleremo». Lo ha detto il ministro degli Affari esteri, Antonio Tajani, a margine di un evento a Macerata, rispondendo alla domanda se l’attuale commissario Federico Cornelli sia il nome giusto per guidare la Consob.
Iran, Tajani: con Giorgetti cerchiamo soluzioni a caro benzina
«Adesso però è fondamentale lavorare perché anche l’Europa si renda conto che debba esserci più flessibilità», ha esortato il vicepremier






