Roma, 15 mag. (askanews) – E’ stato un autosequestro lampo quello messo in piedi da Roberto Giachetti che questa mattina si è ammanettato in Aula alla Camera per protestare contro lo stallo della Commissione Vigilanza Rai. Nel tardo pomeriggio il deputato di Italia viva, da dodici giorni in sciopero della fame e da stamani, anche della sete, ha interrotto la protesta non violenta, dopo che la maggioranza di centrodestra in Vigilanza, in un comunicato, ha annunciato di garantire il numero legale alla prossima convocazione della Commissione.
“Contro il sequestro della Commissione Vigilanza Rai da parte della maggioranza, mi autosequestro nella casa della democrazia e passo da questo momento allo sciopero della fame e della sete”, ha annunciato Giachetti, in un intervento nell’Aula della Camera. Subito dopo il deputato Iv, ha tirato fuori un paio di manette – che ha rivelato a ‘Un giorno da pecora’ di aver acquistato in un sexy shop – e si è incatenato al proprio banco parlamentare.
A sostegno dell’iniziativa del parlamentare radicale sono arrivate le dichiarazioni di tutta l’opposizione a partire dalla segretaria del Pd, Schlein, del leader di Azione, Calenda, di Più Europa, della presidente della Vigilanza, Floridia (M5s).












