"Contro il sequestro della commissione Vigilanza Rai da parte della maggioranza, mi autosequestro nella casa della democrazia e passo da questo momento allo sciopero della fame a quello della sete", dice Roberto Giachetti, deputato di Italia Viva, intervenendo nell'aula della Camera in mattinata. Tira poi fuori le manette e si incatena al proprio banco parlamentare. Dopo diverse ore, la decisione di interrompere la protesta: "Ringrazio la presidente del Consiglio che oggi mi ha chiamato, alla quale ho spiegato le mie ragioni, che credo abbia compreso. Credo che abbia in qualche modo facilitato una presa di posizione della maggioranza". E prendendo atto della disponibilità della maggioranza a garantire il numero legale della vigilanza Rai, la presidente della Vigilanza, Barbara Floridia ha convocato la commissione per il prossimo mercoledì 27 maggio: "L'auspicio è che l'apertura della maggioranza a riaprire i lavori non sia limitato solo alla prossima seduta, ma che si possa ripartire con le attività ordinarie. Dispiace molto che si sia dovuti arrivare al gesto estremo di Giachetti per avere una cosa normale come una seduta della commissione", conclude.

La protesta

"Al dodicesimo giorno di sciopero della fame per chiedere il ritorno alla legalità, sbloccando la paralisi e il sequestro della Commissione Vigilanza Rai, nella maggioranza nessuno ha ritenuto di dover dare qualsiasi segnale, se non preoccuparsi per la mia salute. Invece di preoccuparsi per la mia salute, sarebbe utile che tutti ci occupassimo della salute della democrazia. Ho allora deciso di non abbandonare questo luogo finché non ci sarà un pubblico impegno da parte della maggioranza di garantire il numero legale nella prossima convocazione della Commissione Vigilanza Rai", sottolinea Giachetti iniziando così la nuova protesta incatenato al suo banco.