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(Agenzia Vista) Roma, 15 maggio 2026 "Io, Signor Presidente, non mi arrendo e per questo, da questo preciso momento, passerò dallo sciopero della fame a quello della sete. Qui siamo nella casa della democrazia e allora voglio comunicarle, Signor Presidente, che ho deciso di rimanere qui, di non abbandonare questo luogo finché non ci sarà un pubblico impegno da parte della maggioranza di garantire il numero legale nella prossima convocazione della Commissione parlamentare di Vigilanza. Di fronte al sequestro della Commissione di Vigilanza, io mi auto-sequestro nella nostra casa della democrazia e non uscirò sperando che nessuno si prenda la responsabilità di farmi uscire con la violenza", così Roberto Giaccheti di Italia Viva intervenuto alla Camera. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev