“Abbiamo paura di ciò che non conosciamo”: il cast di 'Carmen è partita' racconta il film

Bezalel Smotrich ha dichiarato che Tel Aviv "deve cancellare definitivamente le linee che separano le aree A, B e C" nella West Bank

"Tutta la terra d'Israele è nostra". Con queste parole il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich ha chiesto al suo stesso governo di annettere la Cisgiordania. La regione, nota a livello internazionale come West Bank, è parzialmente occupata dai coloni israeliani foraggiati e sostenuti da Tel Aviv. Smotrich vuole porre fine allo status in vigore dagli accordi di Oslo del 1993 che prevedono una suddivisione del territorio in tre settori: A (sotto il controllo e l'amministrazione palestinese); B (con il controllo israeliano e l'amministrazione palestinese); C (sotto il controllo e l'amministrazione israeliana).

"È giunto il momento di cancellare definitivamente le linee che separano le aree A, B e C. Questa settimana ho presentato al Consiglio dei ministri un piano dettagliato e invito il primo ministro ad adottarlo", ha affermato Smotrich in un discorso in occasione della Giornata di Gerusalemme. Il leader di estrema destra si trovava alla Yeshiva Merkaz HaRav di Gerusalemme, un'istituzione di punta del movimento sionista religioso, fondata negli anni '20 dal primo rabbino capo ashkenazita della Palestina mandataria britannica, Abraham Isaac Kook. Smotrich aveva studiato presso questa istituzione da giovane.