Venti euro per assistere legalmente un cittadino tunisino trattenuto nel Cpr di Trapani.

È la cifra liquidata dal giudice di pace della città falcata ad un'avvocata del Foro di Caltanissetta.

Una decisione che ha aperto un duro scontro sul valore della professione forense e sul rispetto del diritto di difesa.

La vicenda risale a qualche mese fa, quando la legale viene nominata difensore di fiducia, con patrocinio a spese dello Stato, di un giovane tunisino trattenuto nel Centro di permanenza per i rimpatri di Trapani.

Il procedimento riguardava la proroga del trattenimento, un passaggio particolarmente delicato perché incide direttamente sulla libertà personale dell'interessato. Concluso il procedimento, viene presentata l'istanza di liquidazione dei compensi. È a quel punto che arriva il decreto del Giudice di Pace: compenso liquidato in 20 euro, oltre accessori di legge.