Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
Ultimo aggiornamento: 14:51
Nel quartiere popolare di Port Boyer, a Nantes, i genitori cominciano a temere per la vita dei loro ragazzi. Intorno alle 19.30 di ieri un giovane di 15 anni è morto, colpito da un proiettile d’arma automatica, caduto in un agguato ai piedi di uno dei palazzoni di periferia dove viveva. I killer sono fuggiti in scooter. A terra c’erano altri due ragazzi, di 13 e 14 anni, trasportati in ospedale. Il tredicenne è molto grave. Ma dalle ultime informazioni di stamattina, sono entrambi fuori pericolo di vita. Gli inquirenti parlano di un regolamento di conti legato al narcotraffico.
Un altro episodio, l’ultimo in Francia, dove vittime e sospetti sono ragazzini. Dopo Marsiglia, Grenoble, Nantes, Lione. Neanche dieci giorni fa, un diciassettenne è morto ad Avignone, nel quartiere popolare di Monclar, accanto ad un noto punto di spaccio: gravemente ferito, colpito alla testa e alle gambe, è morto poco dopo in ospedale. Era il terzo regolamento di conti legato ai traffici di droga nel quartiere di Monclar dall’inizio dell’anno. A Port Boyer stamattina è arrivato il ministro dell’Interno, Laurent Nuñez: “Una guerra di territorio si sta radicando. Non lo permetteremo – ha detto -. È una battaglia difficile, ma non la perderemo”. Nuñez ha annunciato l’apertura a Nantes di un OFAST, un Ufficio per la repressione del traffico illecito di stupefacenti. Inoltre, la multa per i consumatori di droga sarà aumentata, da 200 a 500 euro, e sarà valutato il ritiro della patente.








