MILANO – L’effetto guerra continua a farsi sentire sui prezzi. Secondo i dati diffusi oggi dall’Istat l’indice dei prezzi al consumo segna una variazione del +1,1% su base mensile e del +2,7% su base annua (da +1,7% di marzo), in leggera diminuzione dalla stima preliminare del 2,8%.L’istituto spiega che il rialzo è sostenuto essenzialmente dalle tensioni che si registrano sui prezzi degli Energetici (da -2,1% a +9,2%) e degli Alimentari non lavorati (da +4,7% a +5,9%). Accelera anche il carrello della spesa. Ad aprile la crescita su base annua dei prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona, sale a +2,3% (da +2,2% di marzo). I prodotti ad alta frequenza d'acquisto rincarano del 4,2% (da +3,1%).

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dalla nostra corrispondente Tonia Mastrobuoni 14 Maggio 2026

Nuovo record del debito pubblico

Intanto anche il debito pubblico segna un nuovo record. Secondo oi dati diffusi oggi da Bankitalia è aumentato di 19,5 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 3.158,8 miliardi. Il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (31,5 miliardi) ha più che compensato la riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro (10,8 miliardi, a 64,0) e l'effetto degli scarti e dei premi all'emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all'inflazione e della variazione dei tassi di cambio (1,2 miliardi).