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Protocollo Bertolaso.pdf
La sindrome uruguagia non fa danni, nessuna tempesta in arrivo dal golfo del Maldonado e la grazia a Nicole Minetti rimane in cassaforte. «Non serve sentire la testimone, non c’è nessun riscontro alle sue parole». La Procura generale di Milano fa trapelare una posizione chiara: non intende formulare una rogatoria internazionale per interrogare l’ex collaboratrice del ranch «Gin tonic» di Giuseppe Cipriani a Punta de l’Este.
È cominciato un clima di distensione tra Stati Uniti e Cina? Forse sì, ma non è detto. Ieri, Donald Trump e Xi Jinping si sono incontrati a Pechino, dove hanno avuto dei colloqui per poi partecipare a una cena di Stato. Il tono generale ha segnato un rasserenamento dei rapporti e, in particolare, si è registrata una (non scontata) convergenza sul dossier iraniano. Al contempo, Taiwan resta però fonte di attrito tra le due potenze rivali.
Mentre a livello diplomatico gli Stati Uniti e la Cina cercano di trovare la quadra sullo Stretto di Hormuz, sul campo il regime iraniano continua a tenere in pugno il canale marittimo. Mentre sei Paesi arabi (Bahrein, Kuwait, Arabia Saudita, Emirati, Qatar e Giordania) chiedono un risarcimento all’Iran, l’ultima a pagare a caro prezzo le tensioni è stata una nave, sequestrata al largo della costa degli Emirati Arabi Uniti: due fonti hanno riferito a Reuters che si tratterebbe dell’imbarcazione Hui Chuan, battente bandiera dell’Honduras.







