Home » Politica Estera » L’UE ha pagato la Confederazione africana di calcio per promuoversi durante la Coppa d’Africa
Il logo della coppa d'Africa 2025 [foto: CAF/Wikimedia Commons, Di CAF - http://www.caf.com, Marchio, https://it.wikipedia.org/w/index.php?curid=10753619]
Bruxelles – L’Unione europea ha pagato la Confederazione africana di calcio (CAF), il massimo organismo per le competizioni calcistiche del continente, per promuovere le campagne di cooperazione politica durante la Coppa d’Africa 2025. Una politica di comunicazione costata 5,5 milioni di euro, che produce l’indignazione dell’estrema destra in Parlamento europeo. “Come giustifica la Commissione una partnership finanziaria con un’entità i cui vertici sono regolarmente implicati in scandali di corruzione?”, domanda polemica l’europarlamentere Jean-Paul Garraud (RN/PfE), nella sua interrogazione presentata per chiedere lumi. La risposta sta nelle opportunità.
“La Coppa d’Africa è seguita da quasi due miliardi di spettatori in tutto il mondo, il che la rende un’importante opportunità di visibilità”, spiega il commissario per lo Sviluppo, Josef Sikela, che non nega l’uso di fondi UE per pagare l’acquisto di spazi pubblicitari durante la competizione per nazioni africane, e anzi lo rivendica. “La Commissione prende molto sul serio il suo dovere di comunicare le politiche e i programmi dell’UE”, e proprio “per questo motivo ha concordato una partnership con la Confederazione Africana di Calcio come mezzo per raggiungere un pubblico di giovani adulti difficile da intercettare”.






