Home » Politica » L’UE chiarisce: “Nessuno dei fondi per la Siria è erogato attraverso le autorità nazionali”
[Fonte: Consiglio Europeo]
Bruxelles – A gennaio 2026 la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato un pacchetto finanziario da 620 milioni di euro destinato alla Siria per il biennio 2026-2027. L’obiettivo dichiarato è costruire una “nuova Siria pacifica, inclusiva e sicura”, attraverso tre pilastri: un nuovo partenariato politico, un quadro di cooperazione commerciale ed economica e sostegno finanziario per aiuti umanitari, supporto alla ripresa e assistenza bilaterale. Da subito, però, i finanziamenti hanno suscitato alcune polemiche.
Il 9 aprile 2026 un gruppo di europarlamentari – Katrin Langensiepen, Thomas Waitz e Leoluca Orlando (Verdi/ALE), Elena Kountoura, Leila Chaibi, Nikolas Farantouris e Sebastian Everding (The Left) e Barry Andrews (Renew) – ha depositato un’interrogazione prioritaria alla Commissione europea sollevando tre questioni: la tracciabilità dei fondi, la capacità di raggiungere attori della società civile e media indipendenti e la ripartizione concreta degli stanziamenti tra i diversi settori e soggetti coinvolti. Farantouris, in particolare, ha chiesto chiarimenti urgenti sulle modalità di spesa dei fondi, segnalando i rischi di un loro utilizzo distorto alla luce delle segnalazioni di escalation di violenze contro le minoranze religiose ed etniche in Siria.







