A Gaza, sotto attacco da parte dell’esercito israeliano da ormai 30 mesi, la guerra e i suoi effetti continuano a mietere vittime innocenti. Eppure, un intero popolo non si arrende e continua, ogni giorno, a fare i conti con la vita difficilissima nella Striscia. Tra loro, anche i giovani e talentuosi sviluppatori del centro Taqat, a Gaza City: un hub brulicante di idee e popolato da 250 tra freelance e programmatori, che cercano di dare il loro contributo per migliorare la vita quotidiana delle persone.
A sviluppare la app Waselni è stata una giovane programmatrice di soli 23 anni: si chiama Saja al-Ghoul e ogni giorno, con gli strumenti che ha, lavora dallo spazio di “Taqat Gaza” alla app, che in arabo significa «aiutami a raggiungere la mia destinazione». Come riporta Al Jazeera, il sistema permette alle persone di condividere viaggi e coordinare gli spostamenti per ridurre i costi di trasporto. Rimane difficile se non impossibile per molti infatti spostarsi, visto il costo dei pochissimi trasporti disponibili aumentato vertiginosamente negli ultimi mesi. Inoltre, la app mette a disposizione un portafoglio elettronico prepagato che può venire in soccorso di utenti che non hanno liquidità. «Chiunque può proporre un viaggio, ad esempio, dalla zona di al-Shifa ad as-Saraya, nel centro di Gaza City, alle 8 del mattino, e poi altre persone possono unirsi allo stesso viaggio e dividere le spese» ha spiegato la sua sviluppatrice.








