Sono passati due mesi da quando Silvana Damato è stata trovata senza vita nel suo appartamento di via Bisnati a Bruzzano, nella periferia nord di Milano. La 69enne, in pensione dopo aver gestito per anni la tabaccheria della stazione Centrale, era immersa nella vasca da bagno ancora vestita, con tumefazioni in volto e una ferita al collo. Mentre si attendono ancora i risultati dell'autopsia, dalla quale si attende l'orario esatto del decesso e la sua causa, nella giornata di ieri, mercoledì 8 ottobre, l'avvocato della famiglia Damato, Walter Felice, ha effettuato un sopralluogo nell'abitazione della donna: "Volevamo farci un'idea più completa della scena del crimine, del condominio e, quindi, dell'intero contesto", ha spiegato a Fanpage.it.

Felice aveva presentato richiesta di accesso all'abitazione alla Procura di Milano, la quale ha dato la sua autorizzazione. L'avvocato si è presentato nell'appartamento di via Bisnati insieme al consulente di parte e, con tutte le accortezze del caso, i due hanno eseguito rilievi fotografici e planimetrici in presenza della polizia giudiziaria. Mentre gli specialisti del Ris concludono le analisi sulle tracce rinvenute nel corso delle indagini, la difesa ha così raccolto nuovi elementi per poter avere una visione più chiara della vicenda: "Questo sopralluogo ci ha permesso di avere contezza della scena del crimine, degli spazi in cui l'assassino si è mosso, del mobilio nell'appartamento e di vari oggetti. Ci è servito anche per, eventualmente, chiedere di repertare altro materiale", ha detto Felice.