Il mistero di Silvana è ancora senza una soluzione. A quasi venti giorni dal ritrovamento del corpo di Silvana Damato, 69 anni, nel suo appartamento di via Bisnati a Bruzzano, quartiere della periferia nord di Milano, nulla è ancora certo. Né la causa di morte, sulla quale si attende ancora l’esito della relazione medico legale, né se davvero l’ex tabaccaia della stazione Centrale sia stata uccisa. La prima, decisiva risposta, potrebbe arrivare già oggi quando i carabinieri del Ris di Parma entreranno nell’appartamento al sesto piano per un nuovo, più approfondito, sopralluogo. Si cercheranno tracce di sangue con il luminol. Un esame fondamentale per capire se davvero, come sospettano gli inquirenti coordinati dalla pm Valentina Mondovì, la scena sia stata ripulita.
Silvana Damato, il giorno della verità: il luminol per cercare tracce di sangue nell'appartamento, il mistero delle chiavi di casa
L'ex tabaccaia, 69 anni, è stata trovata senza vita l'8 agosto, immersa nella vasca da bagno della sua casa alla periferia nord di Milano. La donna indossava una vestaglia, nell'acqua è stato trovato anche il suo cellulare









