Tracce di sangue, le stesse che già erano emerse nel primo sopralluogo dei carabinieri nell’appartamento. Macchie che lasciano pensare a un delitto, ma non così estese da chiarire se davvero l’ex tabaccaia della stazione Centrale di Milano sia stata uccisa. Un mistero che dura da quasi venti giorni. Tre settimane di indagini, interrogatori, sospetti, ma ancora nessuna certezza sulla morte di Silvana Damato, 69 anni, trovata senza vita nella vasca da bagno, semivestita, del suo appartamento di via Bisnati nel quartiere di Bruzzano, estrema periferia nord di Milano.