Il ruolo e le iniziative dell'Italia per favorire la cessazione delle ostilità e riapertura dello Stretto di Hormuz trovano ampio spazio sui media turchi che pubblicano oggi un articolo di Antonio Tajani dove il ministro degli Esteri sottolinea la necessità di riportare stabilità in Medio Oriente.

"Il blocco di Hormuz non rappresenta una semplice crisi regionale, ma uno shock globale destinato a incidere sulla sicurezza energetica, sulla competitività industriale e sugli equilibri economici internazionali", si legge nell'articolo del ministro italiano che compare oggi sui diversi siti e nell'edizione cartacea di più giornali turchi, tra cui Hurriyet Daily News.

La grande attenzione della stampa turca è legata anche al ruolo che Ankara, come sottolinea lo stesso Tajani nell'editoriale, sta svolgendo nell'ambito del quartetto, insieme ad Arabia Saudita, Egitto e Pakistan, a sostegno dei negoziati di Islamabad tra Iran e Stati Uniti, oltre alla partecipazione della Turchia nella recente iniziativa promossa dall'Italia con una trentina di Paesi del Mediterraneo, Medio Oriente e Balcani, e la Fao, per una coalizione per la sicurezza alimentare e l'accesso ai fertilizzanti.

Altrettanto rilevante e particolarmente sentito in Turchia è l'impatto economico, che, come sottolineato nell'articolo da Tajani, colpisce "tutti i Paesi della regione, ma anche un Paese esportatore come l'Italia, il cui export vale circa il 40% del pil".