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Alessandro Ruta

L’unica squadra già condannata è il Real Oviedo, ultimo a quota 29 punti. Per il resto, dal settimo posto occupato dal Getafe fino al diciannovesimo dell’Alavés, nessuno può ancora sentirsi davvero al sicuro

Non c'è alcun dubbio su quale sia stato il campionato più folle di questa stagione: la Liga spagnola. A 180 minuti dal termine infatti se si conoscono già il vincitore (il Barcellona), le altre 4 squadre qualificate alla prossima Champions (Real Madrid, Villarreal, Atletico Madrid e Betis Siviglia) nonché l'ultima in classifica (l'Oviedo), tutto il resto è in alto mare.E potrebbe non finire con l'ultima giornata, domenica 24 maggio alle 21.

Labirinto salvezzaLa Liga è rovente, insomma, soprattutto nella parte bassa. E se l'Oviedo è ormai retrocesso, nonostante abbia totalizzato 29 punti che in Serie A per esempio lascerebbero gli asturiani ancora in corsa per la salvezza, dal diciannovesimo all'undicesimo posto tutto può ancora succedere.Dal Valencia con 44 punti al Maiorca che ne ha 39 le carte possono mischiarsi di nuovo negli ultimi due turni. Nove le squadre coinvolte e ormai almeno 2-3 scontri diretti a giornata, dall'ultima sosta per le Nazionali.Impressionante la quantità di ribaltoni, di cambi di classifica e quindi di umore per i vari club coinvolti. Due sconfitte consecutive hanno rappresentato una caduta libera verso il terz'ultimo posto, così come al contrario una serie di risultati utili ha trasformato la delusione in entusiasmo.