Home » Green Economy » Le emissioni dell’aviazione tornano a crescere in Europa: sotto accusa le compagnie low cost
Fonte: Imagoeconomia
Bruxelles – L’Europa ha raggiunto il terzo posto tra le regioni più inquinanti al mondo per emissioni generate dall’aviazione, con il 23 per cento delle emissioni globali del settore nel 2025, dietro ad Asia (31 per cento) e Nord America (25 per cento). Ma c’è un dato ancora più allarmante: il Vecchio Continente è l’unica tra le prime tre regioni mondiali ad aver già superato i livelli di emissioni pre-pandemia. È quanto emerge da una nuova analisi di Transport & Environment (T&E), il principale gruppo europeo per la decarbonizzazione dei trasporti, secondo cui il settore aereo continua a muoversi nella direzione opposta rispetto a gran parte dell’economia europea. Mentre agricoltura, industria manifatturiera e molti comparti dei trasporti hanno ridotto le proprie emissioni di gas serra, quelle dell’aviazione sono aumentate di oltre il 30 per cento dal 2005.
A trainare la crescita delle emissioni sono soprattutto le compagnie low cost, protagoniste della piena ripresa del traffico aereo europeo. In cima alla classifica c’è Ryanair, che ha registrato un aumento delle emissioni di CO₂ del 50 per cento rispetto al 2019, arrivando a 16,6 milioni di tonnellate emesse dai voli in partenza dall’Europa. Secondo T&E, il modello delle compagnie a basso costo — basato su un elevato numero di voli intraeuropei a prezzi ridotti — ha contribuito in modo significativo all’incremento delle emissioni nel continente.













