Home » Green Economy » ‘Case green’, nuovo scontro Italia-UE. La Lega: “Più flessibilità”. Bruxelles: “Ce n’è già tanta”

Case green [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]

Bruxelles – ‘Case green’, è di nuovo scontro tra Italia e Unione europea, e tra governo e Commissione UE. La Lega non gradisce né digerisce la procedura d’infrazione avviata a marzo nei confronti del Paese per la mancata presentazione della bozza di piano nazionale di ristrutturazione edilizia previsti dalla direttiva sulla prestazione energetica degli edifici, e torna all’attacco dell’esecutivo comunitario: “L’Italia presenta caratteristiche profondamente diverse rispetto ad altri Stati membri, avendo uno dei patrimoni edilizi più datati d’Europa, un’elevata diffusione della proprietà immobiliare privata e un numero significativo di edifici storici o sottoposti a vincoli urbanistici e paesaggistici”, lamentano gli eurodeputati del Carroccio Anna Maria Cisint, Aldo Patriciello e Isabella Tovaglieri nell’interrogazione parlamentare di cui sono firmatari.

Secondo gli esponenti delle Lega “un’applicazione rigida e uniforme degli obblighi previsti dalla direttiva rischia di comportare oneri economici molto rilevanti” per famiglie e proprietari di immobili. E chiedono dunque “maggiori margini di flessibilità” per Paesi membri dell’UE con una situazione come quella italiana, fatta di tanti edifici storici e costruzioni sotto vincoli paesaggistici.