Home » Politica » Caso Spagna sull’uso di fondi Recovery per le pensioni, Fitto: “Possibile se è temporaneo”

Pedro Sánchez, primo ministro spagnolo [Foto: imagoeconomica]

Bruxelles – “Sebbene il pagamento delle pensioni e di altre forme di spesa corrente non sia ammissibile nell’ambito dei fondi RRF”, cioè le risorse del Recovery Fund e dei Piani di ripresa e resilienza, “è possibile per gli Stati membri utilizzare temporaneamente parte della liquidità proveniente da questi versamenti dell’RRF per coprire altre voci di bilancio”. Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della commissione per la Coesione e le Riforme, ha commentato così il presunto uso improprio da parte della Spagna dei fondi dello Strumento di ripresa e resilienza (Recovery and Resilience Facility, RRF), cioè lo strumento al cuore del Next Generation EU, il piano di ripresa dalla pandemia di Covid-19. Secondo il vicepresidente esecutivo, inoltre, “tali operazioni di gestione della liquidità da parte degli Stati membri sono temporanee e non hanno alcun impatto sulla tutela dei fondi UE“.

La settimana scorsa il quotidiano El Mundo ha pubblicato un articolo dove sostiene di aver ottenuto una lista di modifiche di bilancio inviata dal ministero delle Finanze al Congresso dei Deputati. Da questi documenti emergerebbero almeno 8,5 miliardi dirottati nel 2025 per colmare una lacuna nel sistema pensionistico e finanziare la spesa sociale. A questi si aggiungono 2,4 miliardi segnalati dalla Corte dei conti spagnola nel 2024. “La Commissione è a conoscenza della questione – ha spiegato Fitto – “e sta esaminando il rapporto della Corte dei conti spagnola”. Inoltre, “la Commissione verifica sistemi di controllo nazionali – ha specificato Fitto – e può intervenire in casi di frode, corruzione o conflitto di interessi”.