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Pd e Movimento 5 Stelle chiudono la porta a una patrimoniale nazionale nel programma del centrosinistra. O almeno provano subito a delimitarne il perimetro, prima che il tema diventi terreno di scontro dentro la coalizione. La linea che filtra a Open da entrambi i partiti è simile: nessuna nuova tassa secca italiana sui patrimoni, nessun intervento che possa impoverire ulteriormente il ceto medio (anche se le proposte di cui si discute attualmente parlano di redditi ben superiori alla media italiana, almeno di dieci volte). Semmai, una discussione sui super ricchi, sui grandi patrimoni e su una tassazione da costruire a livello europeo.







