Il passo indietro del sottosegretario leghista rischia di riaprire lo scontro tra Lega e Forza Italia sulla nomina alla guida dell'Authority dei mercati finanziari. Chi potrebbe mettere d'accordo tutti dopo circa quattro mesi di tensioni
Il sottosegretario all’Economia Federico Freni rinuncia ufficialmente alla candidatura per la guida della Consob. L’annuncio arriva direttamente dal diretto interessato, che a Repubblica sintetizza la decisione con poche parole: «Faccio un passo indietro». La scelta, riferisce ancora il quotidiano diretto da Mario Orfeo, sarebbe già stata comunicata alla premier Giorgia Meloni, al ministro del Tesoro Giancarlo Giorgetti e al segretario della Lega Matteo Salvini. L’Ansa ha confermato la ricostruzione, citando fonti di governo.
Il veto di Tajani e la frenata di Forza Italia
La corsa di Freni verso l’Authority dei mercati finanziari era partita ufficialmente il 20 gennaio, quando Giorgetti aveva avanzato il suo nome nel corso di una riunione del Consiglio dei ministri. Lo stop però era arrivato quasi subito dal vicepremier Antonio Tajani, contrario all’idea di un esponente politico, per di più leghista, al vertice dell’Autorità. Nelle ultime settimane, ricostruisce il Corriere della Sera, sembrava profilarsi un’apertura tra i parlamentari azzurri, salvo poi tornare alle posizioni iniziali nelle ultime ore. La linea di Forza Italia è rimata inflessibile, come ribadisce il portavoce Raffaele Nevi: «Ribadiamo che per noi è necessario un tecnico di alto profilo perché va evitata una lottizzazione politica della Consob: non è una cosa contro Freni, è per non mettere un politico lì».











