Sull'isola di Hatteras, l'innalzamento del livello del mare sta distruggendo abitazioni e costringendo i residenti a spostare le case

Nel 2024, Donald Trump aveva ironizzato sull’innalzamento dei mari sostenendo che avrebbe creato «più case con vista sull’oceano». La realtà, però, è ben diversa. Il cambiamento climatico non sta regalando nuove opportunità immobiliari, ma sta distruggendo quelle esistenti. Invece di guadagnare metri di spiaggia, molte comunità costiere stanno perdendo le loro case. Un esempio evidente, riportato anche dal The Guardian, arriva dalla Carolina del Nord dove sull’isola di Hatteras, da settembre, oltre 19 abitazioni sono state spazzate via dall’oceano. Quelle rimaste non sono al sicuro e spesso devono essere spostate per evitare lo stesso destino.

Un’isola che si restringe

Hatteras fa parte delle Outer Banks, una serie di isole sabbiose da sempre soggette a cambiamenti naturali. Tuttavia, negli ultimi anni il fenomeno dell’erosione si è intensificato in modo preoccupante. Il mare avanza, le spiagge scompaiono e le dune non riescono più a proteggere le abitazioni. In alcuni casi, interi tratti di costa sono spariti nel giro di pochi mesi, lasciando le case direttamente esposte alle onde. Gli esperti spiegano che non esiste una soluzione definitiva. Interventi come il rifacimento delle spiagge o la costruzione di barriere possono rallentare temporaneamente l’erosione, ma spesso finiscono per spostare il problema in altre zone. Per questo si parla sempre più di ritirata controllata, cioè abbandonare gradualmente le aree più a rischio. Nonostante ciò, molti abitanti scelgono di restare, legati alla loro terra e alla comunità.