Nelle loro foto sparse in rete molto spesso si vede sullo sfondo il mare, segnale del loro amore per i fondali, la natura, per la ricerca, per gli abissi. Sono morti mentre facevano ciò che amavano di più, durante un'immersione a cinquanta metri di profondità vicino all'Atollo di Vaavu, alle Maldive, l'arcipelago visitato ogni anno da migliaia di italiani, da sempre classica destinazione per una vacanza da sogno.

Nell'Oceano Indiano sono morte Monica Montefalcone, 51 anni, docente di Ecologia Marina dell'Università di Genova, e la figlia ventenne Giorgia Sommacal; la biologa ed ecologa marina, anche lei dell'ateneo ligure, Muriel Oddenino, 31 anni, originaria di Poirino, in provincia di Torino. E poi Federico Gualtieri, coetaneo di Muriel, pure lui laureato a Genova proprio con una tesi su Diversità ed ecologia dei Corallimorphari e degli Zoanthari negli atolli centrali delle Maldive. L'obiettivo del viaggio non era condurre una ricerca scientifica, ma concedersi una vacanza che sarebbe durata due settimane, dove però le immersioni restavano sempre un richiamo irrinunciabile. Con loro c'era anche Gianluca Benedetti, 44 anni, padovano: dopo avere lavorato per molto tempo nel settore bancario e della finanza, nel 2017 decise di cambiare vita e trasformare la sua passione per la subacquea in una professione, tanto che si era trasferito alle Maldive. Nella spedizione finita in tragedia svolgeva il ruolo di istruttore e capobarca.