A quasi un secolo dalle sue celebri spedizioni in Asia, la figura di Giuseppe Tucci torna protagonista a Pechino con una mostra che ripercorre la vita e il lavoro di uno dei più importanti orientalisti italiani del Novecento.
È stata inaugurata il 13 maggio, presso l'Auditorium dell'Istituto Italiano di Cultura della capitale cinese, l'esposizione fotografica 'Abbracciando l'infinito.
L'eterna ricerca di Giuseppe Tucci', visitabile fino al 23 giugno.
L'iniziativa, organizzata dall'Istituto italiano di cultura di Pechino e dall'Università degli Studi di Macerata, città natale dello studioso, è stata realizzata in collaborazione con l'Ismeo - Associazione internazionale di studi sul Mediterraneo e l'Oriente -, con il patrocinio del Comune di Macerata e il sostegno del ministero della Cultura.
Alla cerimonia di apertura hanno partecipato, tra gli altri, l'ambasciatore d'Italia in Cina Massimo Ambrosetti, il direttore dell'Istituto italiano di cultura Federico Roberto Antonelli e il rettore dell'Università di Macerata John McCourt. Presenti anche Oscar Nalesini, co-curatore scientifico della mostra e ricercatore dell'Ismeo, e il professor Saerji della Peking University, curatore dell'edizione cinese di 'Indo-Tibetica', l'opera monumentale di Tucci dedicata al Tibet.






