Il messaggio che inonda la posta elettronica degli iraniani residenti in Italia arriva intorno alla metà di aprile: si è aperta la campagna di reclutamento per chi vuole offrire la propria vita per la patria. Il mittente è l’ambasciata della Repubblica Islamica, info@iranembassy.it, che pubblica l’appello anche sul proprio sito web https://italy.mfa.gov.ir/Portal/Newsview/786433. A una richiesta di conferma da parte di Libero, inviata per posta elettronica, non si degnano nemmeno di rispondere, ma il senso della proposta è comunque chiarissimo: cerchiamo gente che voglia immolarsi nella guerra santa contro il Grande Satana americano e il Piccolo Satana israeliano. Il premio sarà corrisposto una volta compiuta l’impresa del jihad, nella vita eterna.

Basterebbe un traduttore automatico per cogliere il senso del messaggio, ma gli esuli iraniani sanno fornire la versione corretta del testo e anche una precisa parafrasi del contenuto: «Augurando ai guerrieri dell’Islam un continuo successo, alla luce dei ripetuti appelli e richieste dei compatrioti all'estero di registrarsi nel “viaggio del sacrificio della propria vita”, che simboleggia la prontezza del popolo onorevole, legato a un Iran forte, a difendere le care pianure della patria e a sostenere la madrepatria, informiamo che la piattaforma di registrazione per i cari compatrioti è nel sistema Mihk all’indirizzo: https://mikhak.mfa.gov.ir.