Roma, 14 mag. - Sotto il cielo terso della Versilia, tra le Alpi Apuane e il mare, si apre Forte dei Marmi: un borgo che racconta storie di pietra, mare e mondanità. Il suo nome nasce dal fortino costruito dal Granduca Leopoldo, che un tempo controllava l'imbarco dei blocchi di marmo destinati al mondo. Oggi quel fortino osserva una piazza elegante, custode della memoria e della vita moderna di questa perla della costa toscana.
Da meta per pochi aristocratici e industriali all'inizio del '900, a rifugio esclusivo per chi cerca privacy e lusso, Forte dei Marmi ha sempre saputo coniugare fascino discreto e bellezza naturale. Tra ville nascoste nella pineta, spiagge silenziose e locali iconici, qui il tempo sembra scorrere con un ritmo proprio, lontano dalla frenesia della mondanità. A ricordare la storia di Forte dei Marmi è l'ex sindaco Umberto Buratti: "da luogo di imbarco e carico dei marmi che venivano dalle Apuane a località turistica per chi cercava un luogo che rispettasse anche l'ambiente e anche la loro privacy".
Con gli anni '60, l'eleganza diventa glamour: boutique di lusso, grandi firme e ristoranti esclusivi attraggono il jet-set internazionale. Ma Forte dei Marmi non è solo lusso ostentato: è un luogo dove il tempo rallenta, dove l'ospitalità incontra la discrezione.






